LA COMUNICAZIONE DEL CANE

Ritratto di Sofista

Comunicare significa trasferire una informazione da un soggetto a un altro. Per questo motivo la comunicazione deve essere chiara e comprensibile.
In queste poche parole e' racchiusa tutta l’importanza e tutta la difficolta' del comunicare, soprattutto se i due soggetti che comunicano non appartengono alla stessa specie (comunicazione interspecifica).
Perche' la comunicazione raggiunga il suo scopo, il ricevente deve essere in grado di comprendere i segnali e di trarre le informazioni necessarie, questo si verifica se i segnali sono coerenti, cioe' quello che il cane ricevente vede con gli occhi deve combaciare con quello che sente con l’udito, e con quello che percepisce con l’olfatto. Se tutto si incastra perfettamente il puzzle e' completo, i membri del branco si capiscono e si comporta in modo conforme alla situazione che devono affrontare.
Il bello della comunicazione animale, in particolari se si tratta di soggetti appartenenti alla stessa specie (comunicazione intraspecifica), e' la sinceritq' dei messaggi inviati; perche' le informazione che arrivano dalle posture del corpo, dagli odori, e dai rumori, (comunicazione metaverbale: comunicazione che si basa sulla gestualita', sulla mimica, sulle posture e sugli atteggiamenti) sono sempre veritiere.
I problemi insorgono quando l’uomo, comunica con il suo cane, perche' lo fa come se stesse comunicando con un’altra persona, utilizza le parole (comunicazione verbale) nella speranza o illusione che queste siano comprese dall’animale. Invece il nostro fedele amico, come ho detto, da molta piá importanza al linguaggio del corpo, agli odori che emettiamo in relazione al nostro stato d’animo, che non alle nostre parole; questo e' uno dei motivi principale di incomprensione.
Pensate a quando un proprietario chiama il suo cane e questo non viene, lo richiama piu' forte, allettandolo con paroline dolci ("vieni piccolo, su dai fai il bravo") e al tempo stesso assume un atteggiamento adirato (in piedi, il busto eretto con uno sguardo di sfida), il tono della voce e' apparentemente suadente, in realta' tradisce il disappunto di non essere ascoltato, e il cane cosa faro' secondo la sua logica, non si avvicinera' al proprietario, anzi, se potra' si allontanera' ancora di piá. Cosa e' successo? Essendo il messaggio verbale incongruente con l’atteggiamento del proprietario (comunicazione metaverbale), il cane si fidera' di piu' di quest’ultimo e decidera' di non avvicinarsi a un uomo cosè adirato.

L'IMPORTANZA DEI SENSI NELLA COMUNICAZIONE
Il cane utilizza i sensi per ottenere delle informazioni sugli altri esseri viventi, e per inviare a sua volta delle informazioni; per questo motivo i suoi sensi sono molto sviluppati. Di questo l’uomo ne e' conscio e sfrutta le capacita' di percezione sensoriale del suo fedele amico a proprio vantaggio per: la caccia, la ricerca dei tartufi, di persone scomparse o sepolte sotto macerie e valanghe, della droga, o piu' semplicemente per la guardia all’interno della proprieta' privata.
L’olfatto e' uno strumento validissimo con il quale il cane puo' ricevere un sacco di informazioni sull’ambiente esterno, sui suoi consimili e anche sull’uomo (per questo quando incontra una persona lo ispeziona da capo a piedi con il suo potentissimo naso).
Le informazioni sullo stato psico-fisico del cane sono inviate con i feromoni, sostanze chimiche prodotte a livello di diversi organi:
le ghiandole anali;

le ghiandole perianali;

il condotto uditivo esterno (produce cerume);

la pelle di tutte le zone del corpo, in particolare quella della parte dorsale della coda;

cuscinetti plantari.

Inoltre i feromoni si trovano nel materiale fecale (al passaggio delle feci le ghiandole perianali rilasciano il loro contenuto), nelle urine :per questo motivo il cane emette piccole quantita' di urine (marche) quando si trova in certi ambienti ricchi di odori di altri cani o in passeggiata, puo' arrivare anche a 80 marche in 4 ore, e nelle secrezioni vaginali.
Con la voce il cane comunica qualcosa ai suoi consimili e all’uomo con cui vive. Molti suoni sono frutto di un apprendimento e della vita con l’uomo (uno e' l’abbaio), infatti il cane domestico usa di piá la voce che non i canidi selvatici e il lupo.
Ci sono razze piá rumorose per esempio il cocker; altre piá discrete: il chow-chow, le razze da lavoro, i levrieri; altre razze mute: il basenjis (questo per una particolare conformazione anatomica della laringe).
La comunicazione visiva utilizza le posture del corpo, la mimica facciale, i movimenti.
In questa e' coinvolto tutto il corpo: la testa, gli occhi (sguardo), le orecchie, i denti, la coda; nella comunicazione visiva rientrano le posture del corpo e degli arti, l’evidenziazione di certe zone del corpo, la piloerezione.
Anche il tatto e' coinvolto nella comunicazione; il cucciolo comunica molte cose alla madre attraverso il tatto (es. il riflesso di intruffolamento); da adulto il cane usa il tatto solo in certe situazioni: quando due cani si incontra, quando si toccano il naso, quando dormono vicino a contatto o durante il gioco.

1.CANE DOMINANTE

Il cane si presenta ben piazzato sui quattro arti, le zampe sono distese, la testa e' portata alta, le orecchie sono diritte (segnale meno evidente nei soggetti con le orecchie pendenti, come in questo caso), come la coda; lo sguardo e' diretto, e non mostra esitazione.
Il cane assume un aspetto che lo fa sembrare piá imponente.

2. IL CANE SOTTOMESSO

La testa del cane e' abbassata, la coda e' portata tra le gambe, le orecchie sono schiacciate sulla nuca, lo sguardo e' defilato.
Il cane cerca di farsi piu' piccolo.

3. CANE SOTTOMESSO (sottomissione piu' accentuata)

Il cane si mette in decubito laterale, esponendo la gola, il ventre e i genitali (e' l’atteggiamento del cucciolo quando la madre lo lecca per farlo sporcare); puo' urinare per accentuare ancora di piu' la sua sottomissione, e' frequente in presenza di una persona.
Nella figura3b si vedono due boxer, il primo in un atteggiamento dominante, il secondo in uno di sottomissione, in questo caso si tratta di un gioco, che riproduce una situazione frequente nella realta 'di tutti i giorni. Il cane "sottomesso", rivolge lo sguardo altrove, espone i genitali all’esplorazione del "dominante"; da notare la coda ritta del cane "dominante", le orecchie sono diritte e non piegate sulla nuca.

4. ALTRO ATTEGGIAMENTO DI SOTTOMISSIONE

Il cane sottomesso lecca le labbra dell’altro cane; anche questo comportamento richiama un atteggiamento infantile, il cucciolo, infatti, lecca le labbra della madre per farle rigurgitare il cibo, che poi ingerira'.

5. INVITO AL GIOCO

La posizione di invito al gioco e' usata sia dal cucciolo che dal cane adulto, per comunicare a un altro soggetto che tutto quello che segue e' un gioco, e come tale deve essere preso. Quindi a atteggiamento aggressivo non seguira' una aggressione, ma si tratta, semplicemente di un momento ludico.
6. ANSIMARE DEL CANE

E’ un segnale che fa parte della comunicazione uditiva, si osserva frequentemente nell’invito al gioco; compare anche in altre circostanze nelle quali il cane e' eccitato. L’espressione facciale e' particolare, e facilmente identificabile anche a distanza (comunicazione visiva): la lingua e' visibile fuori dalla bocca, che e' leggermente socchiusa.

7. GIOCO TRA DUE CUCCIOLI

Si tratta di una lotta per gioco tra due cuccioli; gli atteggiamenti sono identici a quelli che si osservano durante un combattimento vero, infatti con questi giochi il cucciolo impara il comportamento che usera' quando sara' adulto.

8. CONTATTO TRA DUE CANI

Nella prima fase un cane esplora l’altro incominciando dalla testa, lo annusa (figura 8), poi passa al resto del corpo, per soffermarsi nella zona ano-genitale (figura8b). Sono i maschi che esplorano con maggior insistenza delle femmine la zona ano-genitale.

9. CONTATTO CON L'UOMO

Il cane annusa le persone per trarre da questa attivita' delle informazioni, in particolare l’annusare le mani gli permette di capire lo stato d’animo di un uomo, cosè capisce, se ha paura, se e' sicuro di se, se e' teso, ecc..

10. URINAZIONE CON LA ZAMPA ALZATA

E’ una postura tipica del cane adulto, con la quale il cane invia un doppio messaggio:
visivo, infatti da lontano, un altro cane che osserva la scena capisce subito che il soggetto in quell’atteggiamento marca il territorio, per cui ne deduce che, c’e' un intruso, se il territorio e' suo, o se non e' nel suo territorio, ne deduce che il cane che sta osservando ne puo' essere il proprietario, comportandosi di conseguenza;
olfattivo, nelle urine sono presenti i feromoni, sostanze chimiche che offrono informazioni sullo stato psico-fisico del cane; la marcatura del territorio viene fatta alzando la zampa, perche' in questo modo e' possibile disperdere l’urina, e di conseguenza i feromoni su un area di terreno piáu' ampia.

Informazioni Fonte e Autore